Cassa integrazione e fisco. Cosa fare?

Nell'anno 2020 ho percepito trattamenti di cassa integrazione. Dovrò presentare la dichiarazione dei redditi?

Molte persone, a causa della pandemia da Covid 19, sono state costrette a non poter lavorare. Per tali soggetti le aziende, impossibilitate a sostenere i costi della retribuzione, hanno attivato gli strumenti di integrazione salariale come cassa integrazione ordinaria, in deroga o fondi sostitutivi (es. FSBA).

Il trattamento di cassa integrazione, secondo il tipo di strumento a cui l’azienda ha avuto accesso, poteva essere erogato ai lavoratori con due modalità: 

  • anticipato direttamente dall’azienda in busta paga al lavoratore;
  • pagato direttamente dall’INPS. 

Ai fini della certificazione dei redditi e del conseguente obbligo dichiarativo per il lavoratore percettore delle somme, le due modalità di pagamento comportano due distinte soluzioni. 

Se la cassa integrazione è stata pagata direttamente dall’azienda, quest’ultima consegnerà al lavoratore una certificazione CU comprensiva dell’importo erogato a titolo di CIG. 

Se, viceversa, il sussidio è stato erogato direttamente dall’INPS o da altro ente previsto dalla legge, quale ad esempio Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato, in questo caso il lavoratore riceverà la certificazione CU emessa dal proprio datore di lavoro e una certificazione emessa dall’ente che ha pagato le somme (es. INPS). 

Chi è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi? 

In linea di principio chiunque percepisca redditi è tenuto a presentare la relativa denuncia  tramite modello 730 o UNICO, tuttavia sono previste diverse eccezioni. Relativamente a chi possiede solo redditi da lavoro dipendente, se si è avuto un solo rapporto di lavoro nell’anno fiscale considerato, non vi è obbligo di dichiarazione.

In riferimento alla tematica qui trattata è da segnalare che chi, oltre allo stipendio erogato dalla propria azienda, ha ricevuto anche pagamenti da parte dell’INPS per trattamento CIG è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi. Ciò, poiché l’imposta IRPEF è da calcolarsi con riferimento a tutti i redditi percepiti nel periodo d’imposta ed ovviamente ne il datore di lavoro ne l’INPS sono a conoscenza dell’intero ammontare dei redditi dell’anno del lavoratore.  

Rispondendo alla nostra domanda inziale quindi, chi nel corso dell’anno 2020 ha percepito sia lo stipendio pagato dalla propria azienda, sia un pagamento diretto da parte dell’INPS a titolo di cassa integrazione, dovrà presentare la dichiarazione dei redditi tramite modello 730 o UNICO. Da dotare che è onere del lavoratore reperire la certificazione CU presso l’INPS, poiché l’ente previdenziale non provvede alla spedizione. Per recuperare la certificazione INPS è possibile utilizzare uno dei seguenti strumenti:

  • Via sito web INPS con accesso tramite SPID, CNS, CIE;
  • Tramite intermediari dell’istituto quali professionisti, CAF, Patronati.
Cassa integrazione e fisco. Cosa fare?

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