Il prezzo del DURC. Newsletter #30 CDLHRBP

CDL HR per PMINewsletter per consulenti e PMI che vogliono passare dal fare adempimenti al creare strategia HR.

Una piccola impresa edile. Pochi dipendenti, lavori a singhiozzo, un paio di mesi complicati. Capita: il mercato si ferma, i pagamenti ritardano, e un versamento alla Cassa Edile salta.


La messa in mora

Qualche settimana dopo arriva la PEC di messa in mora. Mittente: lo studio legale incaricato dalla Cassa. Tono perentorio, come da manuale.

Importo dovuto per contributi arretrati: € 2000. E poi, una riga in più:

“Inoltre, vogliate provvedere al pagamento della somma di € 312,00 a titolo di spese legali a mezzo bonifico bancario, utilizzando il codice IBAN...”

L’avvocato scrive direttamente all’azienda e chiede due pagamenti: uno all’IBAN della Cassa Edile per i contributi, uno al proprio IBAN per le spese di messa in mora.

L’impresa, ancora in difficoltà ma in buona fede, versa un acconto. La Cassa e l’avvocato ne prendono atto.

Altre settimane dopo, nuova notifica: decreto ingiuntivo per la parte residua. Velocità sorprendente, considerato che un pagamento parziale era già stato effettuato.

L’azienda non discute. Versa anche il resto. Saldo totale, zero debiti.


Il DURC “condizionato”

A questo punto chiede il DURC, il documento che certifica la regolarità contributiva. Serve per lavorare, per fatturare, per respirare.

Risposta della Cassa Edile:

“Il DURC verrà rilasciato solo dopo il pagamento delle spettanze dell’avvocato.”

In altre parole: il debito è estinto, ma il timbro dipende da una parcella.


La parcella

L’avvocato emette la sua fattura:

  • € 300 per le spese liquidate dal giudice nel decreto ingiuntivo;
  • € 312 per l’attività stragiudiziale, cioè la PEC di messa in mora.

Totale: € 612.

La Cassa Edile rilascia il DURC solo dopo che l’avvocato ha rilasciato la liberatoria per le sue spettanze. Una volta per le spese giudiziali riconosciute, un’altra per la fase stragiudiziale.


Il punto

Fino a prima di approfondire questo caso, avrei ritenuto il comportamento corretto. Poi ho deciso di andare a fondo. Devo dire che la risposta a cui sono pervenuto ribalta le mie convinzioni.

Codice Deontologico Forense

  • Art. 65: L’avvocato può addebitare alla controparte competenze e spese per l’attività prestata in sede stragiudiziale, purché la richiesta di pagamento sia fatta a favore del proprio cliente. In pratica: se il cliente (la Cassa Edile) ha sostenuto un costo, l’avvocato può chiederne il rimborso alla controparte. Ma la somma deve essere versata al cliente, non all’avvocato.
  • Art. 67: L’avvocato non deve richiedere direttamente alla controparte il proprio compenso professionale, salvo accordo esplicito con consenso del cliente. Oppure nei casi previsti dalla legge (come ad esempio la condanna dell'ingiunto da parte del tribunale).

Corte di Cassazione Le sentenze 2275/2006, 997/2010, 6422/2017, 17685/2019 dicono che le spese sostenute prima del giudizio, se mai, vanno chieste nel provvedimento, non aggiunte dopo come voce autonoma.

Nel caso in esame, la Cassa Edile non aveva sostenuto alcun costo per la fase stragiudiziale: nessuna spesa viva, nessun danno da rifondere. Di conseguenza, l’avvocato non poteva chiederne la liquidazione nel decreto ingiuntivo, né tanto meno direttamente all’impresa.


Morale (che non è morale)

L’impresa ha pagato per poter lavorare. Ha pagato per non bloccare il DURC.

E noi, consulenti del lavoro, in questi casi ci ritroviamo nel solito ruolo scomodo: non quello di chi fa le buste paga, ma di chi deve difendere la logica.

La logica secondo cui la legge serve a garantire i diritti, non a monetizzare le procedure.

Mi piacerebbe leggere altri punti di vista, consulenti del lavoro avete avuto casi simili?E soprattutto: avvocati, ho interpretato male il Codice Deontologico o questa pratica vi sembra effettivamente...

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Comportati come un esperto in... siamo sicuri che sia l'inizio di un buon prompt?

Comportati come un esperto in... siamo sicuri che sia l'inizio di un buon prompt?

L'𝗜𝗔 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗮 𝗻𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 del lavoro. Sa solo come 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗲𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗲𝘀𝘁𝗶𝗲𝗿𝗲. E quella differenza, invisibile a prima lettura, è esattamente dove si nasconde il rischio per noi utenti. Siamo sicuri allora che iniziare un prompt con 𝘊𝘖𝘔𝘗𝘖𝘙𝘛𝘈𝘛𝘐 𝘊𝘖𝘔𝘌 𝘜𝘕 𝘌𝘚𝘗𝘌𝘙𝘛𝘖 𝘐𝘕... sia una buona mossa?

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