Quanto costa assumere un dipendente?

Quanto costa assumere un dipendente?

Ti starai chiedendo se vale la pena assumere un dipendente. Scopri quanto costa in media assumere qualcuno!

Assumere dipendenti è costoso, ma è anche importante che le aziende crescano e si espandano. Si stima che la paga oraria media lorda, in Italia, sia di € 14,55 l’ora. Ciò significa che ai datori di lavoro costa circa € 4.000 assumere un dipendente per otto ore al giorno, cinque giorni alla settimana.

Lo stipendio medio e la tassazione media. 

Se stai pensando di assumere un dipendente, tieni presente che il costo del lavoro varierà in base a diversi fattori. Questi includono il settore d’attività aziendale e le mansioni a cui la risorsa sarà destinata, la sede aziendale e di lavoro, l’età del lavoratore. Secondo l’analisi condotta da Jobpricing, in Italia, la retribuzione media annua lorda si aggira sui 29.000 euro. Da ricordare che non esiste nel nostro paese un valore di salario minimo, ma comunque, le scelte retributive non possono essere inferiori ai livelli stabiliti dalla contrattazione collettiva di settore (CCNL).  Anche il settore aziendale influisce sul costo del lavoro, infatti la contribuzione INPS e INAIL sono abbastanza variabili tra settori produttivi diversi. Si diceva anche che l’età del lavoratore giocasse un ruolo fondamentale nella determinazione del costo del lavoro. Sono, infatti, tante le riduzioni contributive legate ad alcuni aspetti anagrafici della persona da assumere. Come si diceva nell’introduzione, considerando una retribuzione di circa € 2.500 al mese l’azienda dovrà sostenere un costo del 65% in più rispetto allo stipendio a titolo di contribuzione ed oneri differiti. 

Benefit e welfare aziendale.

Altri fattori di costo possono essere assunti, dall’azienda, su base volontaria l’esempio è il welfare aziendale. Questo strumento consente alle aziende di erogare ai lavoratori degli incentivi, non monetari, i beni e servizi quali: piani formativi, babysitting, spese per il trasporto pubblico ecc. Anche se i piani di welfare beneficiano di trattamenti fiscali e contributivi agevolati, rappresentano comunque un costo per l’azienda. La contrattazione collettiva, sempre più spesso, prevede l’obbligo di attribuire benefit ai lavoratori. Il welfare contrattuale in genere attribuisce al lavoratore piani sanitari integrativi ed altri strumenti di varia utilità. 

Costi diretti e indiretti.

Oltre al costo retributivo, contributivo e fiscale, ne esistono di altri non direttamente determinabili. Tra questi possono essere elencati, ad esempio, il costo per la ricerca e selezione del candidato, i costi legati alla sicurezza sul lavoro (formazione, DPI, aggiornamenti, ecc.), i costi di consulenza e amministrazione della posizione lavorativa. Infine da considerare anche i costi legati all’assenteismo (malattia, ferie, ecc.). 

Calcola il costo del lavoro (cooming soon)

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