Ricerca & Selezione di personale: un ruolo (non) nuovo per i Consulenti del Lavoro - Newsletter #27
CDL HR per PMINewsletter per consulenti e PMI che vogliono passare dal fare adempimenti al creare strategia HR.
Ieri abbiamo commentato un annuncio che presenta come “benefit” ciò che in realtà sono diritti minimi (https://www.linkedin.com/posts/alessandro-romeo-5a3a552b_%F0%9D%97%96%F0%9D%97%B2%F0%9D%97%BF%F0%9D%97%B0%F0%9D%97%AE%F0%9D%98%80%F0%9D%97%B6-%F0%9D%97%AE%F0%9D%97%BD%F0%9D%97%BD%F0%9D%97%BF%F0%9D%97%B2%F0%9D%97%BB%F0%9D%97%B1%F0%9D%97%B6%F0%9D%98%80%F0%9D%98%81%F0%9D%97%AE-con-activity-7378314339751092224-yzDy?utm_source=share&utm_medium=member_desktop&rcm=ACoAAAZiYgsB4mK0t7-w04ov-YlpMqHJ7gdO1TE). Ma dietro a un cattivo annuncio c’è un tema più grande: chi aiuta davvero le imprese a trovare candidati qualificati senza cadere in errori o scorciatoie?
🔙 Un po’ di storia
Il tariffario (oggi abolito) dei consulenti del lavoro (DM 430/1992) prevedeva un onorario per le attività di ricerca e selezione del personale (da lire 300.000 a lire 2.000.000). All'epoca, tuttavia, l'attività di intermediazione privata di lavoro era vista con gran sospetto ed in alcuni casi penalmente sanzionata. Lo stato aveva il monopolio del collocamento (ricordi le SCICA?). Poi, sul finire degli anni '90 (pacchetto Treu) e i primi anni 2000 (Legge Biagi) il monopolio, in qualche modo, finisce e sul mercato si affacciano gli operatori privati. Prima la regolamentazione del lavoro interinale e poi le agenzie per il lavoro.
La svolta, per i consulenti del lavoro (e non solo), arriva con la Legge Biagi (2003), che riconosce finalmente i soggetti privati e istituzionalizza il ruolo dei consulenti attraverso la Fondazione Lavoro
Non una multinazionale, ma una rete capillare
Spesso pensiamo alle grandi agenzie del lavoro con sedi nei capoluoghi e numeri da multinazionale. Ma la Fondazione Consulenti per il Lavoro (7.000 consulenti delegati) ha un vantaggio unico da offrire alle PMI:
- Massima diffusione territoriale: trovi un consulente anche nel piccolo centro, non solo in città.
- Conoscenza diretta del tessuto produttivo locale, impossibile per i colossi globali.
- Rete professionale: i consulenti collaborano tra loro, rendendo possibile la mobilità del personale su scala nazionale.
Non è una multinazionale, ma una rete capillare di professionisti che lavora con le imprese ogni giorno, sui territori.
Una mini-roadmap per avviare il servizio di ricerca e selezione
Per i consulenti che vogliono integrare questa attività nello studio, i passi semplici:
1️⃣ Accreditarsi presso la Fondazione Lavoro.
2️⃣ Analizzare il fabbisogno dell’impresa cliente.
3️⃣ Scrivere annunci corretti e attrattivi.
4️⃣ Utilizzare la rete Fondazione.
5️⃣ Gestire preselezione e colloqui.
6️⃣ Supportare l’inserimento in azienda
In definitiva, la ricerca e selezione non è più terreno riservato alle multinazionali del lavoro. Anche i consulenti del lavoro, tramite Fondazione Lavoro, hanno strumenti per svolgere questa funzione in modo pienamente autorizzato e diffuso sul territorio.
Per una PMI questo può fare la differenza:
- il consulente conosce già la realtà aziendale e il contesto locale;
- integra la ricerca con la gestione contrattuale e retributiva;
- offre un servizio modulato, senza sovrastrutture, con costi trasparenti;
- e grazie alla rete nazionale può muoversi ben oltre i confini della provincia.
Le agenzie multinazionali hanno numeri e processi consolidati, ma non sempre è ciò di cui una piccola o media impresa ha bisogno. A volte, il valore sta proprio nella vicinanza, nella conoscenza diretta e nella continuità della relazione.
È qui che il consulente del lavoro può diventare non solo gestore delle buste paga, ma anche partner nella crescita dell’organico.