Studio chiuso, problemi aperti: come gestire le urgenze estive - Newsletter #22

CDL HR per PMINewsletter per consulenti e PMI che vogliono passare dal fare adempimenti al creare strategia HR.

Ci siamo. È quella settimana. Quella dove il 90% delle telefonate si chiude con:

“Ne parliamo a settembre…” …e il 10% si riapre con: “Scusa, ma devi farlo adesso.”

Molti studi professionali stanno chiudendo o rallentando l’attività in vista di Ferragosto. Turni, ferie a staffetta, telefonini silenziati ma comunque a portata di mano: il professionista lo sa, la disconnessione totale è un miraggio. E non è solo una questione di reperibilità. È una questione di obblighi inderogabili.

1. Le assunzioni non vanno in ferie

Se un’azienda decide di assumere una persona durante la chiusura dello studio, ecco cosa non può succedere:

  • non può iniziare a lavorare senza una comunicazione preventiva;
  • non può aspettare che “rientri il consulente”;

La comunicazione UNILAV deve essere inviata il giorno prima dell’inizio del rapporto di lavoro, pena la possibile contestazione per lavoro nero.

👉 Come organizzarsi?

  • Creare un piano ferie interno che preveda un presidio minimo del servizio CO.
  • Sollecitare, ove possibile, le assunzioni prima della chiusura dello studio.

E se sei da solo nello studio? Una scelta scomoda ma reale: o ti prendi tre giorni off-line veri (e lo comunichi bene ai clienti), oppure ti porti dietro un tablet e qualche modello pre-compilato.

2. Gli infortuni non hanno orari d’ufficio

Il secondo incubo di ogni agosto è la denuncia d’infortunio. Ricordiamolo: l’art. 53 del D.P.R. 1124/1965 impone che la denuncia all’INAIL venga fatta entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico. E l’obbligo è dell’azienda, non del consulente. Ma in pratica, sappiamo benissimo come funziona: il consulente è pur sempre il suo alter ego (ahinoi).

👉 E se lo studio è chiuso?

  • Predisponi una checklist per il cliente con le istruzioni minime per inviare un UNIURG in autonomia.
  • Prepara un modello pre-compilato di UNIURG da tenere a disposizione via cloud.
  • Oppure, ancora una volta, attrezzati per l’emergenza remota, con tutto il necessario per inviare il modello anche dal lettino in spiaggia (che, detto tra noi, è il vero smart working estivo).

3. Saper dire “No” non è peccato, ma nemmeno sempre possibile

Una delle cose più difficili del nostro mestiere è gestire il confine. Quando dire “Mi dispiace, oggi sono in ferie” e quando, invece, devi intervenire perché la sanzione la prende il cliente… e poi ti prende anche a te.

Ecco perché la settimana prima delle ferie è perfetta per:

  • Inviare un promemoria ai clienti sulle urgenze gestibili anche con studio chiuso;
  • Consegnare un vademecum da lasciare in azienda con le istruzioni per assunzioni e infortuni; (domani provo a prepararne una modello che potrai usare)
  • Definire (e comunicare) un presidio minimo e orari di reperibilità straordinaria.

💡 Cedolyno-Style Reminder Lo studio è chiuso per ferie, ma la normativa entra lo stesso dalla finestra.



Nel tuo studio quale strategia si adotta? Raccontalo nei commenti, magari potresti salvare qualche collega dalle ustioni estive da Uniurg ed evitare la denuncia di infortunio il 15 agosto alle ore 23.59!

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Comportati come un esperto in... siamo sicuri che sia l'inizio di un buon prompt?

Comportati come un esperto in... siamo sicuri che sia l'inizio di un buon prompt?

L'𝗜𝗔 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗮 𝗻𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 del lavoro. Sa solo come 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗲𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗲𝘀𝘁𝗶𝗲𝗿𝗲. E quella differenza, invisibile a prima lettura, è esattamente dove si nasconde il rischio per noi utenti. Siamo sicuri allora che iniziare un prompt con 𝘊𝘖𝘔𝘗𝘖𝘙𝘛𝘈𝘛𝘐 𝘊𝘖𝘔𝘌 𝘜𝘕 𝘌𝘚𝘗𝘌𝘙𝘛𝘖 𝘐𝘕... sia una buona mossa?

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