Semplificazione low code/low law/low nonsense - Newsletter #11 - CDLHRBP

CDL HR per PMINewsletter per consulenti e PMI che vogliono passare dal fare adempimenti al creare strategia HR.

Mi correggo: questo non è un articolo di denuncia.

È un elenco ragionato di cose che potremmo eliminare domattina. Senza cambiare una sola virgola ad una sola legge. (elencazione a mero titolo esemplificativo e non esaustivo)


Nel mondo dello sviluppo software, si parla da anni di low code. Un approccio che consente di costruire soluzioni digitali con interfacce semplificate, logiche visuali e automazioni intuitive, al posto della scrittura di codice rigido.

Ecco: Immaginiamo di applicare la stessa logica all’amministrazione pubblica. Chiamiamola pure low regulation, o per essere più onesti: low nonsense.


Mi correggo: questo articolo non vuole lamentarsi. Vuole ragionare su cosa si può snellire, oggi, senza aspettare la prossima riforma. Solo usando le tecnologie, i dati e le norme già esistenti.


🧠 Perché “low regulation”?

Perché la vera semplificazione non è “fare tutto in digitale”. È evitare che alcune cose debbano essere fatte.

Non serve un nuovo decreto. Serve capire dove il professionista ripete 2 o 3 volte lo stesso dato, solo perché l’ente non lo legge dove l’ha già ricevuto.


Ecco allora un elenco di procedure assurde ma ancora attive, che potremmo risolvere a norma zero.


1. Richiesta di matricola INPS dopo l’assunzione del primo dipendente

Oggi:

  • Il consulente fa l’Unilav.
  • Aspetta che il sistema regionale lo “digerisca”.
  • Poi va sul sito INPS e richiede la matricola aziendale.
  • Attende la validazione manuale.
  • Poi rientra per caricare la delega Uniemens.

Problema:

Dati già comunicati con l'immatricolazione 👉 Stai dicendo la stessa cosa 2 volte.

Soluzione a norma zero:

🧩 Entro con il mio SPID da consulente, immatricolo l'azienda e l'INPS mi riconoscerà come consulente delegato anche alla trasmissione UNIEMENS, salvo comunicazione diversa.


2. Aziende stagionali: sospensione e riattivazione posizione INPS

Oggi:

Ogni volta che un’azienda cessa o riattiva i contratti, bisogna:

  • Comunicare la cessazione della posizione
  • Comunicare la riapertura (entro 45 giorni!)

Paradosso:

Tutti i dati sono già nei flussi Uniemens.

Soluzione:

📊 Se l’INPS incrociasse cessazioni totali nei flussi → potrebbe sospendere d’ufficio la posizione. E riattivarla al primo nuovo invio Uniemens.

Nessuna nuova norma. Solo la spunta di una casella nell'ultimo UNIEMENS (X sospensione attività con dipendenti / X riattivazione attività con dipendenti)


3. La COMunica: “semplificazione” che complica

Cos’è:

Dal 2010, la nascita di un’impresa si fa con una comunicazione unica a CCIAA, Agenzia Entrate, INPS, INAIL.

Il problema:

Ogni ente ha mantenuto la propria interfaccia e i propri controlli. 👉 La comunicazione è “unica” solo come canale, non come logica.

Risultato:

Il professionista compila gli stessi dati 4 volte, in un’unica sessione, con la diversa modulistica digitale dell'ente interessato.

Soluzione:

🧩 Un vero modello unico, con standard condivisi tra enti, e API che leggono e completano a cascata.


4. Servizi digitali “instabili”

Esempi ricorrenti:

  • L’Agenzia delle Entrate aggiorna il software di controllo F24… il giorno della scadenza. Il flusso non parte. Panico assoluto.
  • L’INPS cambia il link a un servizio, ma quello vecchio dà errore 500 senza reindirizzare.

Effetto:

Il professionista non lavora sul contenuto, ma sul contenitore.

Soluzione:

📎 Stabilità di versione, documentazione aggiornata, gestione centralizzata delle deleghe.

Non serve una legge. Serve un Product Owner pubblico.


5. Comunicazioni multiple su dati già inviati

La legge (241/1990) prevede che i rapporti tra PA e cittadini siano improntati a buona fede e collaborazione. Il DPR 445/2000 dice che se un dato è in possesso della PA Alfa, la PA Beta non deve richiederlo al cittadino ma reperirlo (in collaborazione applicativa) da Alfa

Eppure:

  • Inserisci una cessazione in Unilav, ma la devi “ripetere” in UniEmens.
  • la denuncia d'infortunio non la può raccogliere direttamente l'ospedale (pubblico) e il datore di lavoro integra le informazioni retributive (o meglio ancora l'INAIL le pesca in INPS)?

Soluzione:

🔁 Interoperabilità reale tra enti. Se i dati sono già in un sistema pubblico, vanno letti da lì.

Serve solo applicare la norma. Non cambiarla.


📍 Conclusione

La tecnologia può aiutare. Ma non serve a nulla se la logica è sbagliata. Non basta passare da carta a portale. Bisogna ridisegnare i processi, partendo da chi li vive ogni giorno.

💡 Quello che serve è un’amministrazione “low code” e “low regulation”:

  • meno burocrazia
  • più interoperabilità
  • più ascolto della realtà

💬 Raccontami altre semplificazioni che potrebbero essere realizzate a costo e norma zero.

📌 Sto raccogliendo esempi per una proposta concreta da trasformare in contenuto condiviso (e forse… anche in iniziativa).

Perché semplificare non è un'utopia.

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